|
Home
..................................................................
Realizzazione di un impianto tipo
•
Descrizione dell’intervento
•
Effetti dell’intervento
•
Schema elettrico generale
•
Note conclusive
..................................................................
Link uitili:
www.elleemmelisetti.com
www.coperturetetti.it |
REALIZZAZIONE DI UN
IMPIANTO FOTOVOLTAICO INTEGRATO
sede “ITI COPERNICO – A. CARPEGGIANI” di FERRARA
Schema elettrico generale
L’impianto fotovoltaico, avente una potenza di picco di
circa 13 kW, è costituito da 96 moduli fotovoltaici a film
sottile di potenza nominale pari a 136W, collegati in modo
da realizzare 16 stringhe di 6 moduli connessi in serie.
I cavi terminali delle stringhe sono posati in tubazioni
sottotraccia con andamento verticale che vanno dalla
copertura fino alle 2 scatole di terminazione delle
stringhe, installate sulla parete dell’atrio, a sinistra
della porta di ingresso, immediatamente al di sotto del
solaio.
All’interno di ciascuna scatola di terminazione è stato
realizzato il parallelo di 8 stringhe e vi si trovano i
fusibili per il sezionamento di ciascuna stringa e
l’interruttore magnetotermico per il sezionamento del
parallelo (in questo modo è possibile agire sui fusibili in
assenza di carico).
Le esigenze dettate dalla normativa antincendio hanno
richiesto la necessità di racchiudere le scatole di
terminazione in un apposito alloggiamento REI e di dotarle
di dispositivo di sgancio comandato da un pulsante situato
nel posto presidiato (portineria).
L’uscita in corrente continua di ciascuna scatola di
terminazione viene portata al relativo gruppi di
condizionamento e controllo; tale apparecchiatura, basata su
inverter a commutazione forzata, con tecnica PWM e dotata di
dispositivo per l’inseguimento del punto di massima potenza
(MPPT) del campo fotovoltaico realizza la conversione della
corrente continua prodotta del generatore fotovoltaico in
corrente alternata per l’immissione in rete. Gli inverter
sono installati nei pressi delle scatole di terminazione
delle stringhe.
L’insieme dell’ inverter e delle stringhe che ad esso fanno
capo costituisce un sottosistema fotovoltaico.
La struttura e la costituzione dei sottocampi è riassunta
nella seguente tabella:
|
Sottocampo |
Numero
stringhe |
Numero
moduli |
Potenza di picco (DC) |
Potenza di picco (AC) |
FASE |
|
A |
8 |
48 |
6.528 W |
5.000W |
L1 |
|
B |
8 |
48 |
6.528 W |
5.000W |
L2 |
Il sistema è ulteriormente
espandibile, in futuro, mediante l’aggiunta di un ulteriore
sottocampo con caratteristiche analoghe ai due già presenti,
da collegare sulla terza fase, in modo da realizzare un
sistema trifase perfettamente equilibrato e di potenza di
picco inferiore a 20 kW. 5
Gli inverter permettono la misura, la registrazione e la
visualizzazione dei principali parametri di funzionamento
(potenza istantanea, kWh prodotti, ore di funzionamento, …)
e sono dotati di dispositivo di interfaccia conforme alle
norme CEI 11-20 e DK5940. La separazione fra lato corrente
continua e lato corrente alternata è garantita da un
trasformatore a bassa frequenza interno.
Data la particolarità dell’installazione (una scuola
pubblica, ed in particolare un istituto tecnico industriale)
si è deciso di dotare gli inverter di accessori in grado di:
▪ permettere il monitoraggio sia in remoto che in locale dell’impianto;
▪ rendere accessibili i dati via web e metterli a disposizione per
ulteriori utilizzi da parte
degli uffici tecnici della Provincia;
▪ pubblicizzare i dati di produzione mediante un display alfanumerico di
grandi dimensioni
da porre all’ingresso della scuola, in modo da sensibilizzare
gli studenti e tutti i visitatori
della scuola rendendoli partecipi delle prestazioni
dell’impianto;
▪ realizzare una stazione di monitoraggio dei principali parametri meteo
(irraggiamento,
temperatura dell’aria e dei moduli, velocità del vento) al
fine di dare uno sguardo più in
profondità al funzionamento dell’impianto, con un’alta
valenza didattica.
A valle di ciascun gruppo di conversione è posto un
dispositivo parziale di generatore, al fine di escludere gli
stessi in condizioni di apertura, costituito da un
interruttore magnetotermico bipolare.
A valle di tali interruttori è stato realizzato il parallelo
degli inverter, che viene portato fino al quadro posto nel
locale portineria, nel quale è presente il dispositivo
generale di generatore, posto a protezione e sezionamento
della linea di collegamento tra l’impianto fotovoltaico ed
il punto di consegna, costituito da interruttore
magnetotermico-differenziale quadripolare.
In uscita da tale dispositivo è posto il complesso di misura
dell’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico,
posto fra i gruppi di conversione ed il punto di connessione
alla rete, costituito da un interruttore
magnetotermico-differenziale quadripolare installato
nell’adiacente quadro generale; qui è posto anche il
dispositivo generale quadripolare, che, in condizioni di
apertura, esclude l’intera rete del cliente produttore dalla
rete pubblica.
Il complesso di misura per l’energia elettrica attiva
prelevata dalla rete, installato presso il punto di
consegna, è stato sostituito da un contatore bidirezionale
in grado di misurare l’energia scambiata (prelevata ed
immessa).
|
|